Al tema verrà
dedicata una intera sezione del Portale. I contenuti verranno
rieditati in veste giornalistica, con approfondimenti e speciali,
corredati di foto e di contributi audio-video. Ci sarà anche spazio
per valorizzare tutto ciò che viene prodotto all’interno dei luoghi
di detenzione: dal miele di Gorgona allo zafferano di San Gimignano,
dalle ceramiche ai dipinti su tela, dagli spettacoli teatrali agli
eventi gastronomici e molto altro ancora. Il portale metterà a
disposizione del progetto i suoi servizi di e-commerce e di
e-booking: si potrà così acquistare prodotti biologici, prenotarsi
per cene tema o rappresentazioni teatrali.
L’obiettivo comune
dell’intesa è quello di dare voce a tutti i protagonisti della
realtà carceraria toscana, creando sinergie per facilitare
l’inclusione sociale e promuovendo studi e ricerche sul sistema
carcerario. Dimostrare che il carcere è un luogo vivo, fatto di
persone, dove si produce, dove esiste la possibilità concreta di
ricostruirsi una vita, lavorando per imparare un mestiere, o
studiando per raggiungere il traguardo del diploma o della laurea.
Il mondo dell’esclusione per antonomasia vuole diventare a tutti gli
effetti parte integrante della vita toscana, aprendosi
all’informazione e presentandosi come luogo di passaggio, di
rinascita e non solo di isolamento e di abbandono.
“Oggi stiamo dando
vita ad una vera e propria rivoluzione culturale, – ha dichiarato il
Provveditore Regionale Massimo De Pascalis, – il sistema
carcerario toscano ha finalmente trovato il modo ideale per
comunicare il mondo racchiuso all’interno delle istituti
penitenziari. Stiamo parlando di un microcosmo fatto di iniziative,
eventi, creatività ma soprattutto di persone. La firma dell’ accordo
con Fondazione Sistema Toscana semplifica la nostra integrazione in
quel tessuto fatto di imprese, associazioni, enti territoriali,
singoli cittadini che è poi il sistema toscana, garantendoci
finalmente lo spazio e l’attenzione che questo mondo merita”.