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Digitale terrestre,
serve un progetto comune. Due obiettivi: fare sistema e produrre
contenuti 11 dicembre 2005 |
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Digitale terrestre, interattività e
servizi al cittadino. Sono stati i temi al centro di due convegni a
cui ha partecipato, nei giorni scorsi, la Fondazione Sistema
Toscana. Alla rassegna “Dire & Fare” si sono dati
appuntamento addetti ai lavori, istituzioni, operatori televisivi e
content provider. ”Dobbiamo porre tutte le condizioni” - ha
precisato Federico Gelli, Vicepresidente della Regione, durante la
tavola rotonda - ”per non farci cogliere impreparati e per sfruttare
le potenzialità di una rivoluzione tecnologica che potrà costituire
uno straordinario fattore di innovazione e competitività”. A
Siena, nella seconda occasione di incontro alla presenza di tutto il
sistema toscano televisivo, delle più importanti realtà aziendali e
istituzionali operanti nel settore e delle autorità di controllo, si
è fatto il punto sulle problematiche e le opportunità del Dtt alla
luce anche dello slittamento della data prevista dello switch off
dal 2006 al 2008. Cambiamento, su piano nazionale, che non muta
la mission della Fondazione: porsi come referente per la complessa
partita dei contenuti e fungere da collante nella nostra regione fra
i vari laboratori della comunicazione televisiva digitale. La
volontà è fare sistema, porre le basi per un progetto comune che
superi il digital divide e l’attuale gap tecnologico “malgrado“ -
come ha sottolineato Gelli a Carrara - “tutti i margini di
incertezza relativi alle modalità della transizione“. |
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